| Protoline: Porsche Boxster
La fase di costruzione del prototipo Porsche Boxster è stata eseguita con atrezzature Car Bench, i cui vantaggi sono ben documentati nella brochure "PROTOTECH 3-96", anch'essa edita da Porsche: Progettazione Prototipi - Tempestività nella produzione, rapidità, alta qualità. "Uno degli obiettivi principali era quello di ridurre i tempi di montaggio dei prototipi - tale scopo rappresenta un importante aspetto nella realizzazione di una nuova automobile che è principalmente basato sul risparmio dei tempi di produzione dei prototipi: ciò permette di anticipare i tests e conseguentemente il perfezionamento delle caratteristiche tecniche anche oltre le norme qualitative iniziali. Solitamente la fase iniziale della progettazione consiste nell’installare nuovi elementi su scocche esistenti (frequentemente anche di altre marche) al fine di sperimentare un nuovo motore o telaio senza attirare l’attenzione pubblica. Nella fase successiva lo stile della produzione finale diventa evidente e molto vicino alle unità di fabbricazione definitiva. Gli elementi relativi a questa pre-serie sono costruiti artigianalmente e pertanto molto costosi. Durante la terza fase di progettazione - cioè meno di un anno prima di cominciare con la produzione definitiva, la maggior parte degli elementi del prototipo vengono fabbricati utilizzando l’attrezzatura di produzione. Questo permette di ottenere un gran risparmio sia di tempo che di denaro e consente di mettere a punto anticipatamente tutto il necessario per la produzione. Quasi tutti i prototipi vengono utilizzati per ogni tipo di crash test e dovutamente analizzati sia per mezzo di riprese con speciali telecamere ad alta velocità che con l’utilizzo di una sofisticata ed accurata attrezzatura di misura. Il risultato di tali operazioni ed analisi è il raggiungimento dell’ottimizzare della sicurezza dei viaggiatori. Gli obiettivi che gli ingegneri specializzati sulla progettazione dovevano raggiungere erano molto ardui e rigorosi: ridurre i tempi di assmeblaggio dei prototipi della Boxter del 50% guadagnando tempo sia per disegnare che per realizzare i prototipi quasi definitivi nelle fasi iniziali di progettazione. Inoltre, la pianificazione della sequenza di produzione doveva essere studiata in modo tale da assicurare un assemblaggio senza errori. Fra gli obiettivi da raggiungere c’e il coinvolgimento e coordinamento dei fornitori nello stadio di produzione iniziale al fine di osservare tempi e costi stabiliti. Però, l’obiettivo primario da ottimizzare, era un altro: La qualita della Boxter. Fin dall’inizio, era chiaro che fosse necessario usare dei metodi non convenzionali per ridurre i tempi di approntamento e soddisfare le condizioni richieste. A tale scopo si creo una nuova struttura disciplinare di progettazione e si cominciarono ad esaminare tutte le precedenti fasi lavorative e strutture incluso il loro potenziale miglioramento che se fossero risultati non idonei sarebbe stati completamente eliminati. Tutte le squadre interessate alla progettazione si riunirono col fine di perseguire gli stessi obiettivi. Effettuando un collegamento a rete con i sistemi computerizzati esistenti o creandone di nuovi, tutte le informazioni pertinenti furono rese disponibili a tutti nello stesso tempo. Le attività dell’officina dovevano essere razionalizzate: i tempi e costi di produzione di maschere ed attrezzature basati su campionature costruite artigianalmente furono sostituiti da un sistema di disegno coputerizzato (CAD) usando dati presi da vari dipartimenti di design per creare un sistema dima ed attrezzatura di fissagio modulare. Questo nuovo ed altamente flessibile impianto facilita veloci e rapide modifiche fra le varie fasi di disegno individuale e permette di scambiare il montaggio dei vari elementi motati su dime molto velocemente. La produzione delle scocche nude adopera gli ultimi metodi di saldatura. Sin dall’inizio tutti i membri dell’equip di produzione furono direttamente coinvolti nella costruzione della scocca. Dato che la produzione del prototipo fu realizzata in una sede pilota vicino all’area di produzione di Zuffenhausen, fu possibile combinare efficientemente le necessarie sinergie fra Sviluppo e Produzione coinvolgendole nelle resposabilità della produzione del prototipo. I dipartimenti controllo qualità di Sviluppo e di Produzione concordarono una norma continua di qualità. La qualità di assemblaggio fu valutata su una verifica di produzione basata sulle richieste del cliente. La Pianificazione di Produzione definì la sequenza di assemblaggio delle serie che fu anche la stessa adottata per la realizzazione dei primi prototipi. L’enorme risparmio di tempo permise una ulteriore ottimizzazione. Proposte per migliorare l’assemblaggio e la qualità delle parti furono sottoposte al dipartimento di ingegneria. Le richieste sulla logistica erano particolarmente severe: solo attaverso un sistema computerizzato altamente sofisticato era possibile assicurare che il numero dei componenti pianificato arrivasse con la qualità richiesta nel luogo e nel momento indicato. Fu possibile evitare tempi morti adottando una precisa pianificazione ed coordinazione delle attività individuali fra i singoli dipartimenti. Non sarà soltanto il proprietario della Boxter a beneficiare di tutti i miglioramenti dei processi produttivi nei vari dipartimenti ma anche tutta la gamma dei Servizi Ingegneristici della Porsche che li ha adottati."
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